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venerdì 6 luglio 2012

Occhio alle password

In questi ultimi giorni ci sono stati dei furti di password (Last.fmLast.fm; LinkedInLinkedIn), e questa può essere l’occasione per riflettere sulla loro importanza, e qualità.
Di solito il comportamento degli utenti è così:
Una password per tutti i servizi;
Una password come 123456, o abcdefgh, oppure quando la fantasia è in forma: “password”.
Questo è il MALE.
I sistemi OS X Lion offrono uno strumento efficace, e gratuito per creare password. Si trova all’interno dell’applicazione “Accesso Portachiavi”, che riposa dentro la cartella Utility, dentro quella Applicazioni.
Dopo il suo lancio occorre spostarsi nella barra dei menu e scegliere Archivio > Nuova password. Scende una finestra. Individuate l’icona della chiave, e premetela: avrete l’Assistente password.
Il primo menu a discesa permette di scegliere il tipo di password; sotto ci fornirà un suggerimento (è selezionato in modo da permetterci di modificarlo, aggiungendo lettere o numeri), quindi avremo la lunghezza (il pulsante può essere trascinato per allungare la password, o ridurla. Sempre meglio allungarla).
Sotto l’indicatore della qualità: sarà rosso per indicare una password di scarsa qualità, verde tendente al verde scuro quando sarà invece robusta.
Come creare una buona password? C’è da tenere in considerazione alcuni fatti.
Una password di pochi caratteri (sei, otto) può essere crackata in pochi giorni. Una password di almeno dodici caratteri (meglio sedici: più è lunga meglio è), che contenga una lettera maiuscola, un simbolo (per esempio: % oppure #) e un numero, sarà necessario qualche secolo.
Le password vanno modificate, di tanto in tanto. Quando? I guru della sicurezza dicono ogni 20 giorni. Scegliete voi quando, ma dovete modificarle, cambiarle, inventarvene di nuove. Avete voluto il Web? C’è da pedalare, gente.
Ogni servizio deve avere la sua password. Lo riscrivo: per ogni servizio, una password; e non perdo tempo a spiegare il motivo.
Se avete la memoria di latta, esistono delle soluzioni a pagamento per la gestione delle password. Per esempio 1Password (per Mac, Windows, iOS 5 e Android). È un’applicazione fantastica, perché gestisce tutte le nostre password all’interno di un file protetto e cifrato, e l’accesso a questo file è consentito solo grazie a una password “Master” che creeremo noi, e conosceremo solo noi.
Esiste anche KeePass, anch’esso multipiattaforma ma soprattutto Open Source e gratuita.

lunedì 28 maggio 2012

Google Authenticator: una sola password, molti siti!


Google Authenticator abilita la verifica in due passaggi per proteggere il tuo account da violazioni!
Google Authenticator genera codici per la verifica in due passaggi sul tuo telefono e nei siti che ti interessano.
Con la verifica in due passaggi, puoi scegliere di aggiungere un ulteriore livello di sicurezza per il tuo account Google effettuando l'accesso sia con il codice generato da questa applicazione, sia con la password.
Esiste per Android, Apple, Blackberry: ecco il link per le istruzioni di Google

lunedì 24 ottobre 2011

Navighiamo con lo smartphone (Android) da casa ed in wifi!





Finalmente lo abbiamo: è arrivato il pacchetto, lo abbiamo scartato, abbiamo acceso la bestiola, abbiamo messo la scheda e provato le applicazioni... Ed Internet?

È vero: ci sono le connessioni telefoniche con abbonamento, ma, se sto in casa mia ed ho già una connessione ADSL non posso utilizzare il mio router/modem con connessione wireless? Ma certo che si può!!

Do per scontato che la base/hotspot/modem/router wireless sia già funzionante con computer già connessi e "naviganti".

In parecchi casi basta far rilevare al palmare la base wifi, attivando la scansione dei punti di accesso (tuttavia, in genere, rileva anche da solo, a meno che non si è impostato deliberatamente sulla pagina di gestione dell'hotspot di evitare di pubblicare l'SSID: in questo caso il SSID va inserito manualmente), successivamente va impostata la password/shared key (il sistema di criptatura, in genere, lo dovrebbe rilevare automaticamente, altrimenti bisogna impostarlo sullo smatphone uguale a quello della base).

A questo punto, nella gran parte dei casi, non 'è bisogno di fare altro: il telefono si connette (lo vediamo dall'icona animata).

Tuttavia, in molti altri casi, pur vedendo l'icona di connessione funzionante con tutte le tacche accese, il cellulare non naviga.

Il problema risiede nella gestione del telefono e/o nella gestione del router wifi: il DHCP non è ben visto, quindi occorre impostare maualmente un IP sul cellulare

Nella fattispecie, su Android, si procede premendo su Impostazioni, Impostazioni WiFi, menu (pulsante in basso a sx), Avanzate, spunta su IP fisso, inserire l'IP e le impostazioni di subnet mask, gateway e DNS nei campi appositi (i dati dipendono dalle impostazioni del router/modem: spesso il gateway è lo stesso IP del router modem, ovvero 192.168.0.1 oppure 192.168.2.1, la subnet mask 255.255.255.0, il DNS di Google 8.8.8.8).

Fatto ciò si dovrebbe già navigare. Ricordiamoci però, se dovesse non riprendere la linea, che va disattivato il DHCP sul router ed impostato un IP per ogni computer (di seguito a quello del router, es.: (se il router è 192.168.0.1) 192.168.0.2, 192.168.0.3, 192.168.0.4....

A parte le denominazioni e i menu differenti, anche per gli altri cellulari bisogna applicare la medesima configurazione in caso di problemi con la navigazione.

Spero che tutto ciò vi sia stato d'aiuto: fatemi sapere come va!

Velocità della connessione

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